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Xbox vietata per le lesbiche

Un episodio di discriminazione arriva anche dal mondo dei videogiochi e delle console. Un'utente della community di Xbox nel creare il suo avatar, per poter giocare online insieme ad altri concorrenti, è stata vittima di censura. Dopo aver inserito nel suo gametag la sua identità sessuale, il suo account è stato chiuso.

Pare che a questa decisione sia scattata a seguito degli insulti ricevuti dalla community rivolti alla ragazza. L’avvenimento non è passato inosservato e ha scatenato una protesta partita dal sito dell’associazione Glaad (Gay and Lesbian Anti Defamation Association) che ha cercato spiegazioni da parte della Microsoft. L’azienda ha risposto facendo riferimento alla propria policy, che è fondata sull’intenzione di impedire qualsiasi discussione che inciti all’odio e alla persecuzione delle persone sulla base degli orientamenti religiosi, politici o sessuali.

Inoltre ha dichiarato:“Stiamo entrando in una nuova era e con le nuove tecnologie arrivano anche nuove sfide. Non siamo una di quelle compagnie monolitiche che stanno cercano di imporre le proprie leggi morali. Non favoriamo censura o bigottismo. Infatti sono assolutamente proibite tutte le espressioni di omofobia o razzismo, la cui punizione è il ban permanente. Stiamo lavorando duramente per cercare di trovare un modo nel quale le persone possano esprimersi liberamente senza rischiare di venir fraintese”.

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