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Windows 8 e videogames: pro e contro tra favorevoli e contrari

Windows 8 sta per arrivare. Disponibile dal prossimo 26 ottobre ad un costo che si aggira tra i 40 e i 70 dollari (a seconda della sua versione, se digitale o in disco) ha già scosso il mondo dei videogames che si schiera o totalmente a favore del nuovo sistema operativo, oppure lo osteggia a gran voce.

Video presentazione di Windows 8

Fortemente contrario alla novità di Redmond è il co-fondatore di Valve Corporation, Gabe Newell che, nel corso della Casual Connect Game Conference di Seattle dello scorso luglio ha definito Windows 8 come una vera e propria catastrofe per il gaming su PC. Troppi vincoli che, secondo l'uomo, renderebbero il nuovo Sistema Operativo chiuso e inagibile per le terze parti proprio come le console da salotto o i dispositivi Apple: fattore che bloccherebbe il settore indie e, più in generale, tutta la concorrenza nel settore privando i giocatori di quelle piccole perle che solo lo sviluppo indipendente riesce a generare. Con lui anche altri big del settore come John Carmak (Doom), Markus Perrson (Minecraft), Brad Wardell (Stardock) e Rob Pardo (Blizzard).

Tra i sostenitori più accaniti c'è il boss di EA Sports, Peter Moore, che trova, invece, in Windows 8 un ottimo sbocco per il mercato videoludico. La forte integrazione presente sin ora nei dispositivi Apple sembra ora sbarcare anche su tablet e PC di Redmond, il che rappresenta un ottimo sbocco proprio per EA che propende sempre di più al rilascio esclusivo digitale dei propri titoli.

Intanto Microsoft ha annunciato che ben 40 videogames, già presenti su Xbox Live, saranno sin da subito disponibili sul nuovo Windows 8: si tratta di titoli sviluppati da numerose software house e apprezzati dal grande pubblico come Angry Birds, Fruit Ninja o Zombies!!!, giochi a cui se ne aggiungeranno molti altri come le rivisitazioni dei grandi titoli storici di ATARI.

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