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Videogiochi per aiutare la cura di tumori, obesità e diabete

È pensiero comune che i videogiochi, soprattutto quando usati in maniera massiccia, siano nocivi per la salute favorendo, tra le altre, una vita sedentaria e la propensione alla violenza. Ma, secondo un recente studio dell’Università dello Utah, non è così: anzi, i videogames aiuterebbero persone con problemi di salute come obesità, diabete o tumori.

Video Re-Mission, il gioco per le terapie tumorali

A Salt Lake City sono stati esaminati quelli che si possono definire exer-games: giochi, cioè, che stimolano tutta una serie di fattori, attività sia fisiche sia celebrali. Si tratta di titoli che vanno a stimolare i circuiti neuronali di chi soffre di Parkinson, migliorano l’umore di chi è sottoposto a cure oncologiche e favoriscono il dimagrimento nei ragazzi obesi. I giochi in questione esaminati dallo studio sono tre, sviluppati per altrettanti scopi terapeutici, Re-Mission, Pack & Marlon e Dance Dance Revolution.

Il primo, Re-Mission è un gioco prodotto da HopeLab dedicato ai giovani pazienti affetti da un cancro: qui, il giocatore deve riuscire a combattere il tumore che affligge il mondo in cui il titolo è ambientato. Per farlo deve mettersi nei panni del nanobot Roxxi e con lei non solo distruggere le cellule tumorali, ma anche combattere e affrontare tutti gli effetti collaterali associati alla malattia come le infezioni.

Dance-Dance Revolution è dedicato ai pazienti obesi e mira al loro dimagrimento, mentre Pack & Marlon è un gioco che va a sviluppare una migliore gestione del diabete.

Naturalmente per curare determinate patologie i videogiochi non bastano, ma si rivelano davvero molto utili soprattutto nei soggetti giovani che, in questo modo, trovano nell’intrattenimento videoludico un’ottima terapia complementare nel loro processo di guarigione.

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