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The Last of US: censura, sequel e DLC direttamente da Naughty Dog

The Last of Us è sicuramente il gioco più apprezzato di questa estate 2013: uscito lo scorso 14 giugno in esclusiva per Playstation 3, dopo quasi due mesi continua a essere in vetta alle classifiche mondiali, tanto da far pensare non solo a dei DLC, ma anche a un sequel. Ma non si parla solo di meriti per questo survival horror accusato, proprio in questi giorni, di essere stato vittima di censura.

Dopo settimane di dibattiti nei forum di Naughty Dog, tra utenti europei e americani, l'azienda di sviluppo ha confermato quello che si sospettava ormai da tempo: la versione per il vecchio continente è stata censurata. Dove vi chiederete? Da quanto specificato i tagli sarebbero stati fatti solo nel comparto multiplayer: la campagna in giocatore singolo, vissuta da tutti, dunque, non dovrebbe aver avuto interferenze.

Le parti modificate sono poche, non essenziali, ma comunque, significanti: è stato, infatti, ridotto il grado di violenza, eliminando l'eccessivo sangue e impedendo lo smembramento dei corpi. Questo per assecondare paesi come Germania o Australia che hanno agenzie di rating davvero severe e che altrimenti avrebbero potuto bloccare la distribuzione del gioco.

E i giocatori? La rabbia di molti torna a farsi sentire, e le polemiche sul PEGI, spesso non rispettato, si è arrivati anche a chiedere di poter avere un'opzione per eliminare le censure e avere un gioco identico a quello americano, ma Naughty Dog ha spiegato di non poter prevedere tale possibilità.

Intanto si spera che la censura non venga applicata anche ai DLC e al sequel del gioco, entrambi previsti dato l'enorme successo di questo The Last of Us.

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