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The Elder Scrolls: Oblivion 5th Anniversario

Avere sei anni e non sentirli. Questa frase sintetizza sicuramente The Elder Scrolls: Oblivion, quarto capitolo della saga omonima lanciato dalla Bethesda, uscito nel 2006 e tributato a fine del 2011 da un'edizione speciale contenente il gioco completa, i due DLC "Knights of the Nine" e "Shivering Isles", la mappa cartacea del gioco e un DVD sulla realizzazione del gioco. Disponibile online ad un prezzo ampiamente inferiore ai 30 euro.

The Elder Scrolls: Oblivion tra i migliori RPG di sempre

Se la saga di 'The Elder Scrolls' rappresenta uno dei capostipiti fra i videogiochi di ruolo, il suo quarto capitolo, Oblivion, rappresenta il prototipo degli RPG moderni, con una grafica ed una giocabilità fino ad allora impensabili, che uniti ad una storia fra le più complesse e profonde mai sviluppate, lo rendono ancora oggi confrontabile (ed in alcuni casi prreferibile) a giochi più moderni. A questo titolo della Bethesda Software si devono infatti peculiari aspetti degli RPG di nuova generazione come l'open world, la personalizzazione del personaggio, l'introduzione di un ampio sottobosco di quest secondarie all'interno di una storia fantasy alquanto articolata.

Trama Il game, che può arrivare anche alle 100 ore di gioco, si svolge nella regione di Cyrodiil, che rappresenta la parte centrale del continente di Tamriel. La missione principale è rappresentata niente meno che dal salvataggio del mondo dall'invasione dei Daedra (i demoni dell'inferno, Oblivion, che dà il nome appunto al gioco), grazie al ritrovamento, dopo la morte dell'imperatore, del perduto ed ignaro erede al trono e del prezioso amuleto del drago. Come detto oltre a questa storia di base, che sarà ricca di colpi di scena, il personaggio principale potrà partecipare ad una numerosissima serie di storie secondarie che ne caratterizzeranno la crescita e le caratteristiche permettendo una più completa immersione nel mondo immaginario del gioco.

Oblivion: principali aspetti positivi

Tra i principali aspetti positivi del gioco della Bethesda troviamo in primis l'assoluta libertà d'azione intesa sia come larghezza della mappa (41 km quadrati open world), interazione con gli altri personaggi ed oggetti, sia riguardo alle scelte nella storia e nelle quest secondarie con una conseguente giocabilità pressoché infinita. Altra caratteristica peculiare risulta essere la realizzazione tecnica all'avanguardia e la conseguente grafica (addirittura troppo 'pesante' per i sistemi del 2006) che è ancora apprezzabile tutt'oggi.

Aspetti negativi

Gli aspetti negativi non sono sicuramente molti, la maggior parte dei quali tipici della maggior parte dei giochi simili anche oggi. Non c'è quindi sicuramente da stupirsi di alcuni bug (molto meno che nel capitolo precedente) e di alcuni rallentamenti in alcune fasi di gioco. L'aspetto più negativo (dovuto anche all'anno di sviluppo, anche se non molto migliorato rispetto a Morrowind) è rappresentato dalle fasi di combattimento, con un intelligenza dei nemici troppo lineare, che soprattutto per gli appassionati di RPG su PC o console potrà apparire eccessivamente facile anche a livelli di difficoltà massimi.

Un gioco quasi senza età

Nel complesso The Elder Scrolls è uno di quei giochi RPG che usufruiscono di una giovinezza sempre fresca, e allo stesso tempo delle caratteristiche uniche che lo rendono un pezzo da collezione, per gli appassionati del genere. Essendo tra l'altro un po datato, è possibile trovare in offerta anche il gioco comprensivo di diversi DLC, che aumentano il divertimento e le possibilità di scelta.

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