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Sid Meier e la storia dei videogiochi

Come non dare ascolto a Sid Meier? Chiunque ama i videogiochi, riconosce al cinquantatreenne programmatore di Detroit, uno status di leggenda nel settore videoludico e pertanto, è ancora più interessante conoscere il suo punto di vista sull'evoluzione dei videogiochi.

Il papà di Civilization (solo pr citare il più famoso) ha indicato tre momenti fondamentali per la storia dei videogiochi, tre momenti innovativi che hanno portato ad un grande cambiamento. Il primo momento coincide con l'arrivo del personal computer IBM che ha permesso a lui e a tanti altri programmatori di iniziare a sviluppare in un modo mai visto prima.

Il secondo momento topico è stato lo sviluppo di videogiochi che sovvertivano il punto di vista più diffuso: ossia, dalla logica del distruggere tutto e tutti, si è passati a concepire giochi che prevedevano la costruzione, la gestione saggia. Qualche nome? Il suo Civilization certo, ma anche Sim City, citato dallo stesso Meier.

Come terzo ed ultimo momento di massima innovazione, Meier ha citato il lancio dell'"Official Seal of Quality" da parte della Nintendo, un marchio di qualità che consentiva al videogiocatore di capire quali erano i giochi qualitativamente approvati, eliminando, di fatto, quelli che facevano del trash il loro punto di forza e che danneggiavano l'immagine della console e di tutto il settore.

Certo, ognuno può avere le proprie idee, ma leggendo le parole di Sid non si può negare che quello da lui affermato non sia assolutamente vero.

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