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PES 2015: Konami pronta alla sfida con FIFA 2015

  • PES 2015

Dopo tanta attesa sta finalmente per arrivare il momento di PES 2015. Il gioco, firmato dalla casa giapponese Konami, uscirà giovedì 13 novembre per PS4, PS3, XboxOne e Xbox360. Ancora poco dunque e poi arriverà, come ogni anno la fatidica domanda: qual è meglio tra PES e FIFA?. Ecco, se negli ultimi cinque anni la risposta è stata piuttosto unanime in favore di FIFA, quest'anno le cose potrebbero cambiare. Per questa edizione, infatti, Konami ha deciso di cercare una strada differente, non solo sulla data di uscita posticipata di due mesi, ma sopratutti per quel che riguarda lo sviluppo del gioco.

Il tentativo sembra essere quello di un ritorno al passato, quel passato nel quale dal 1998 in poi con Winning Eleven prima e con Pro Evolution Soccer successivamente, la Konami dominava incontrastata il mercato del genere per Play Station. Tempi ormai lontani fatti di sfide epiche decise magari da un rigore dubbio o da un gol nel recupero. Ricordi simili per molti giocatori hanno ancora un posto speciale nella mente. Quei momenti, però, ormai sono passati e molti di quei giocatori innamorati dei primi titoli della Konami da qualche tempo ormai hanno scelto la qualità superiore offerta da FIFA. Oggi, però, la domanda su quale dei due giochi sia il migliore potrebbe tornare d'attualità. PES 2015, infatti, non è soltanto il migliore tra gli ultimi titolo prodotti dalla Konami, ma rappresenta un cambiamento radicale nella concezione del gioco. PES propone un differente approccio al calcio differenziandosi in modo netto rispetto a FIFA 15 (e la varietà nel mondo dei videogiochi è spesso una cosa positiva).

Se, infatti, FIFA 15 punta sempre di più su velocità, divertimento e ritmi frenetici, PES 2015 vuole tornare ad un calcio più tattico e tecnico, in cui la vittoria possa passare attraverso la pazienza di far girare palla aspettando il momento giusto e lo spazio buono per colpire l'avversario. Un calcio dunque, più avvicinabile a quello della Liga Spagnola o della Serie A che si differenzia dalla concorrenza della EA Sports che da tempo sembra aver sposato la filosofia e lo stile della Premier League inglese. PES 2015 vuole uscire dal gruppo, non vuole più essere soltanto un gioco adatto alle serate di divertimento tra amici nelle quali si cerca qualcosa di semplice a cui giocare, ma vuole tornare ad essere quel gioco ampio e gratificante nel quale siano necessarie concentrazione e costanza.

Più in generale, PES 2015 sembra essere più pensato per quel pubblico di veri appassionati del calcio giocato che cercano nella simulazione un riflesso della realtà del calcio mondiale piuttosto che il divertimento estemporaneo fornito da una partita ricca di emozioni, gol e occasioni come può essere un "Barcellona- Real Madrid" o un "Manchester Utd- Chelsea". Proprio in questa ottica sembra pensato l'acquisto delle licenze di Champions League, Copa Libertadores, Europa League e Champions Asiatica. Dall'altra parte, però, la pecca di non aver acquistato le licenze relative alla Bundesliga (fatta eccezione per Bayern Monaco, Borussia Dortmund e Shalke 04) e quelle relative ai nomi delle squadre di Premier League.

Proprio questo ultimo aspetto però dimostra che, seppur senza dubbio la strada intrapresa sia in una direzione molto interessante e potenzialmente vincente, il cammino per gli sviluppatori Konami resta lungo e con alcune problematiche da appianare. Quello che è certo, però, è che PES 2015 non solo rappresenta una rottura con il recente passato, ma anche un importante passo in avanti capace di riportare la casa giapponese al tavolo dei grandi produttori del genere al fianco della EA Sports.

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