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L'Italia fanalino di coda nei videogiochi

Gli italiani sono un popolo di musoni? Secondo la ricerca 'Videogamers in Europe 2010' presentata dall'Aesvi, l'associazione nazionale del settore, solo il 17% degli italiani ha giocato ai videogiochi negli ultimi 6 mesi, contro una media europea del 25,4%.

Anche se il settore è in costante crescita, infatti registra un +6,9% nei primi cinque mesi dell'anno, i numeri fanno pensare che non si gioca molto in Italia, se si pensa che la Francia detiene il primato del 38% di videogiocatori. Il profilo del gamers italiani è per il 50% un adolescente tra i 16 e i 29 anni, per il 20% tra i 30 e i 49 anni. Sono giocatori fedeli, costanti che non spendono molti soldi per nuovi titoli , ma sopratutto si affidano alla pirateria.

Le motivazioni che li spingono a giocare sono per divertirsi (59%), per rilassarsi (53%) e per passare il tempo (39%). quelli che non giocano è per mancanza di tempo (48%) o perché pensano che sia un’attività noiosa (16%). i videogiochi online, invece, acquistano nuove quote di mercato, infatti, il 76% lo fa, soprattutto accede a quelli gratuiti.

In generale il settore dei videogiochi è in grande crescita, il presidente di Aesvi, Gaetano Ruvolo, ha ammesso: 'Le novità annunciate all'Electronic Entertainment Expo, dal 3D al gioco in movimento, sembrano portare una ventata di entusiasmo per la prossima stagione prenatalizia'.

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