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Il conflitto georgiano anticipato da Ghost Recon

I fatti georgiani sono, purtroppo, alla ribalta mondiale, ma qualcuno, o meglio qualcosa, aveva già previsto tutto: il primo livello di Tom Clancy's Ghost Recon, uscito nel 2001, ha fatto venire in mente a molti videogiocatori questa triste faccenda internazionale.

Se poi notiamo che il gioco è ambientato nel 2008, il quadro sembra una vera profezia di Nostradamus, anche se, per ora, non si vedono le truppe americane dotate di armi tecnologiche che combattono gli ultra-nazionalisti russi che stanno tentando di ripristinare l'impero sovietico.

Anche la localizzazione geografica degli scontri risulta incredibilmente accurata e nel gioco sono presenti anche i ribelli dell'Ossezia del Sud che giocheranno un ruolo fondamentale per l'invasione russa della Georgia. Per completare la profezia, il gioco si apre con la descrizione del narratore di un leader russo senza scrupoli, non molto lontano dalla figura di Vladimir Putin.

Speriamo che Tom Clancy, scrittore famoso per i suoi romanzi di spionaggio, non sia troppo un buon profeta: nei molti capitoli che compongono la saga di Ghost Recon, ideata da lui stesso, si vedono molti conflitti e non vorremmo che, per un crudele scherzo del destino, fosse la realtà ad imitare la fantasia

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