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Chi l'ha detto che i videogiocatori sono tutti maschi?

Chi l'ha detto che i giocatori sono soltanto uomini? Secondo un sondaggio, infatti, le videogiocatrici raggiungono la ragguardevole percentuale del 40%, smentendo di fatto lo stereotipo del giocatore maschio che passa i suoi solitari pomeriggi incollato a smanettare davanti ad uno schermo.  E se ne sono accorti sia i produttori di consolle (vi ricordate la PlayStation 2 rosa di qualche tempo fa?) sia le le case di videogiochi, che fanno di tutto per soddisfare questa importantissima fetta di mercato attenta ai trend e capace di competere alla pari con i loro colleghi maschi.

Non le chiamate "sesso debole". Esistono molti videogiochi che in percentuale sono giocati di più dalle donne, come The Sims, dove la storia permette una facile identificazione con il personaggio, componente che sembra peculiare per le giocatrici. E tra i giocatori professionisti? Le donne hanno conquistato il massimo rispetto anche nell'agguerrito mondo professionista: e non pensate che giochino solo a innocui puzzle game. Rainbow Six, Halo, Resident Evil sono solo alcuni di quelli in cui le giocatrici non solo competono, ma addirittura primeggiano.

E' il caso delle Frag Dolls (guarda la fotogallery), un gruppo di sette giocatrici americane che al loro debutto, alla Cyberathlete Pro League, hanno sbaragliato la concorrenza nella categoria riservata al gioco Tom Clancy's Rainbow Six. Una vittoria che ripaga di allenamenti durissimi, 12 ore giornaliere, e che ha avvicinato sponsor importanti come la Ubisoft, che  le ha ingaggiate come testimonial per i loro videogiochi e per promuovere la presenza femminile nella gaming industry. Sulla scia del loro successo la Ubisoft ha deciso di fondare altri due gruppi di giocatrici in Gran Bretagna e Francia.

Le vittorie e i piazzamenti prestigiosi si susseguono tutt'ora in molte manifestazioni internazionali: insomma le ragazze sono combattive e fanno sul serio!

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