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Call of Duty Advanced Warfare: finalmente è arrivato il gioco tanto atteso, ecco il trailer

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Finalmente il giorno di Call Of Duty: Advanced Warfare è arrivato. Considerato uno dei videogiochi più attesi dell'anno, l'ultimo capitolo della serie esce oggi nei negozi (disponibile per Ps4, XboxOne e 360 anche in download digitale) dopo una lunga attesa fatta di parole, video e presentazioni. Ambientato nell'anno 2054 tra Stati Uniti, Grecia, Balcani, Nigeria e Sud Corea, il nuovo titolo firmato dal team Sledgehammer Games prova a dirci come saranno i conflitti tra 40 anni. Per immaginare ciò gli sviluppatori hanno fatto visita e collaborato nientemeno che con la DARPA, cioè l'agenzia del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti che immagina e sviluppa, per l'appunto, la tecnologia militare.

Neanche a dirlo, dunque, sarà sicuramente l'arsenale proposto uno dei punti di forza e di interesse del gioco: dall'esoscheletro in grado di implementare forza, resistenza e mobilità del personaggio fino alle armi al laser o alle granate intellingenti. Dovrà, però, essere tutto il resto a funzionare, dalla fluidità della storia alla modalità multiplayer passando per il nuovo motore grafico proposto. L'ingresso nel gioco, nella modalità single-player, sembra voler dare al giocatore ed a tutti i fan il beentornato in Call Of Duty. Questo a maggior ragione dopo le difficoltà incontrate da Call of Duty Ghosts. Fin dalla prima missione di Advanced Warfare gli sviluppatori sembrano voler dare un messaggio alla concorrenza: "Ecco, vogliamo farvi vedere come si realizza un'entrata appropriata. Si, e già che ci siamo, alzate il volume, facciamo una prova del subwoofer con qualche esplosione e le vibrazioni dello slow-motion."

E' questa l'introduzione che dà il via al percorso di guerra del protagonista Jack Mitchell. La sua storia inizia come Marine degli Stati Uniti che, dopo un evento catastrofico nel corso della sua prima missione, si trova ad unirsi come mercenario all'Atlas, un'organizzazione militare privata guidata dal fantomatico magnate Jonathan Irons, interpretato nel gioco da una versione virtuale dell'attore Kevin Spacey. Seul ed il tentativo Nord Coreano di invasione del Sud è l'ambientazione perfetta per questo avvio, simbolicamente collocata ad un secolo dall'armistizio tra le due Coree.

Guarda il trailer del nuovo Call Of Duty: Advanced Warfare con Kevin Spacey

Proprio la forza dell'immagine dell'attore di House of Cards vuole essere uno dei motivi trainanti della campagna single-player. Un tentativo di dare continuità ad una storia fatta di missioni ambientate nei luoghi più disparati del pianeta e che, per sua stessa natura, necessità dunque di un filo conduttore. Forse, però, anche Kevin Spacey non riesce a garantirlo per le 5 ore di durata della campagna, spesso troppo ancorata ad un modello in cui la libertà di azione del giocatore è limitata dalla poca flessibilità delle missioni.

Quello che, invece, resterà sempre un punto di forza per il titolo sarà sicuramente il multiplayer. Probabilmente irraggiungibili le vette di longevità di Modern Warfare 2, il titolo Call of Duty resta comunque una guida per il genere degli sparatutto online. Gli aggiustamenti fatti rispetto a Call Of Duty Ghosts daranno sicuramente un ritmo nuovo ed avvincente. L'ultima volta che nel sottotitolo venne inserita la parola "Warfare", la serie Call of Duty (con Modern Warfare) realizzò una trilogia che cambiò definitivamente il concetto di sparatutto traghettandolo verso dalla guerra mondiale alla guerra globale in chiave moderna. Advanced Warfare ci porta in un'epoca lontana e futura, chissà se riuscirà a segnare un'altra transizione.

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